Non abbiamo costruito un modello più grande. Ne abbiamo messi sei, piccoli e diversi, davanti alla stessa domanda.
Una chat uguale a tutte le altre: un riquadro bianco, un cursore che lampeggia, la domanda scritta come la si scrive a un amico. Niente da imparare.
Appena premi invio, la domanda parte verso sei laboratori in sei Paesi. Ognuno risponde per conto suo, senza vedere il lavoro degli altri. Non si parlano, non si copiano, non si mettono d'accordo.
Un programma riceve le sei risposte, le mette una accanto all'altra e misura quanto si somigliano. Non capisce la domanda. Non ha opinioni. Conta.
In fondo a ogni risposta trovi il consenso. Novantaquattro per cento vuol dire che quasi tutti dicono la stessa cosa. Sotto il sessanta ti diciamo di controllare da solo, e te lo diciamo in grande.
Un modello solo sbaglia con sicurezza. Non ha nessuno accanto che sbagli in modo diverso. Sei modelli addestrati in sei posti del mondo, su dati diversi, da persone diverse, hanno errori che non si sovrappongono: dove uno inventa, gli altri cinque di solito no.
Per questo non usiamo un grande modello generalista. Dopo il Protocollo Globale di Vincolo i grandi modelli sono diventati prudenti fino all'inutilità: rispondono a tutto con una cautela che non serve a nessuno. Sei laboratori piccoli, invece, rispondono. E il moderatore tiene il conto.
Sotto il sessanta per cento ti diciamo di controllare. Non arrotondiamo mai verso l'alto.
Ogni domanda è una domanda nuova. Non costruiamo un profilo di chi chiede.
Nessuno dei sei modelli parla con te direttamente. Vedi solo ciò su cui sono d'accordo.
Ti aiuta a fare la domanda giusta a chi di dovere. Con una percentuale in mano.